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Braschi Enzo

Enzo Braschi nasce a Genova, dove si laurea in Filosofia con una tesi sulla spiritualità dei Nativi americani delle Grandi Pianure. Negli anni sessanta si avvicina al mondo dello spettacolo suonando nelle prime formazioni beat e rock ed esibendosi qualche anno dopo come cabarettista nel mitico Club “Instabile” della quali il Paninaro, il Cucador, il Soldato di leva, e proseguita in trasmissioni quali Striscia la Notizia, Paperissima e numerosi altri programmi televisivi. All’attività di attore affianca quella di scrittore e autore di due documentari: Il cerchio sacro dei Lakota (Canale 5), e La vera storia di ombre rosse (Rai Tre).

Dal 1996 al 2003 prende parte alla Danza del Sole – la cerimonia più sacra dei Nativi delle Grandi Pianure del Nord America – nelle Riseve dei Lakota dei Cheyenne River e Rosebud, e nelle Black Hills, le mitiche “Colline Nere” del sud Dakota. Il suo impegno civile e culturale nei confronti dei Popoli nativo-americani viene pubblicamente riconosciuto dall’Ordine dei Frati Minori, commissione Giustizia e Pace e Salvaguardia dell’ambiente, con la seguente motivazione: “Riconoscimento all’attore e scrittore Enzo Braschi per aver contribuito alla giustizia e pace con solidarietà e alla salvaguardia della cultura indigena del Popolo d’America attraverso i suoi libri e la sua persona”.

Dopo aver ricevuto una visione, nel 1999, dal capo della Nazione Blackfoot, Rufus Goodstriker (Seen from Afar), riceve il suo nome indiano, Iniumahka, “Bisonte che corre”. Dal leader spirituale Bruce Starlight (Nazione Blackfoot) gli viene inoltre concesso di poter pregare con la Chanunpa, la “Sacra Pipa”, il più alto simbolo della spiritualità degli Indiani d’America, donata loro da “Donna Bisonte Bianco” in tempi remoti. Dall’apache Mescalero Danny “Many Horses” Rael, nel 2001, riceve il suo secondo nome, Chè Toka Se Eèhi, “Uomo il Cui Spirito si Solleva al di Sopra delle Nuvole”, e due penne d’aquila, l’espressione più spirituale per i Nativi americani, l’equivalente di due medaglie d’oro, essendo l’aquila, Wanbli Gleshka, l’emissario del Grande Spirito sulla Terra. A partire dal 2000 si produce in un’assidua attività di conferenze e conduttore di seminari sulla cultura dei Nativi americani, sui cerchi nel grano, sulle Nazioni delle Stelle (quelli che noi chiamiamo gli alieni), sulle profezie Hopi e Maya relative al 2012, sia nel nostro Paese sia all’estero.

Tra i libri da lui pubblicati ricordiamo: “Il popolo del Grande Spirito” (Mursia 1989), “Sono tra noi” (Mursia 1995), “Il cerchio senza fine” (Mursia 1997), “Questa terra è la Madre di tutti” (Idea Libri 2000), “Vicini alla Creazione” (Idea Libri 2002), “Il sentiero del cielo” (Idea Libri 2002), “Figli del tuono” (Idea Libri 2004), “Di terra e di luce” (Barbera editore 2006) e “2012 – l’anno del contatto” (Barbera editore 2010) e e “L’albero di nuvola” (UNO edizioni 2012).