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Mereu Gabriella

Nata a Quartu Sant’Elena (Cagliari) nel 1954,  si è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari nel 1983. E’ Odontoiatra.

E’ diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, nella scuola diretta da Corrado Bornoroni. Sempre ad Urbino nel 1992 si è diplomata in Grafologia. Ha seguito il corso di Medicina Omeopatica tenuto a Roma da Antonio Negro. Esercita la sua attività di medico a Cagliari.

Nel 2000 ha pubblicato “La Terapia Verbale” e nel 2005: “La malattia: la trappola dell’eros”, entrambi Macro Edizioni.

La scienza analogica è quella che studia la correlazione tra i fenomeni. E’ la strada che la scienza moderna sta pecorrendo oggigiorno. Non c’è da sorprendersi che l’abbia percorsa anche la Dott.ssa Mereu.

Già durante gli studi universitari, non essendo una conformista, istintivamente cercava correlazioni, a lei soddisfacenti, fra lo svolgersi degli eventi.

Divenuta medico ha continuato a praticare questa forma di ricerca sui suoi pazienti. L’indirizzarsi allo studio della medicina olistica, alla grafologia, all’omeopatia e ai Fiori di Bach fu una conseguenza logica.

Ne derivò l’atteggiamento di approfondire perché il paziente adoperasse un vocabolo invece di un altro per descrivere i sui sintomi, e simpaticamente definì questo linguaggio il “pazientese”.

Basandosi su un’attenta ricerca scoprì che determinati vocaboli, usati da diversi pazienti, formano un vocabolario archetipico.

Non è l’io consapevole ad esprimere il vocabolo ma il lato inconsapevole del paziente.

Il sintomo così espresso è un segnale dell’inconscio che denuncia un malfunzionamento, cioè che vi è qualcosa che non va nello stato affettivo-emozionale del malato.

La mimica, le espressioni figurate, i modi di dire, la grafia sono tutte indicazioni da cui si possono trarre utili indicazioni per individuare i blocchi mentali ed emozionali all’origine di molti disturbi fisici. Con le parole il paziente enuncia un sintomo, la Dott.ssa Mereu, usando i simboli archetipici e tramite l’analogia, traduce al paziente ciò che l’inconscio desidera comunicare.

La malattia si esprime in un linguaggio metaforico connesso con un problema di relazione.

Ogni malattia esprime una costrizione che impedisce la libera relazione tra gli individui.

Ci si ammala per mancanza di amore sano.

Traducendo la metafora grazie alla Terapia Verbale, si possono chiarire i meccanismi in cui siamo intrappolati e finalmente è possibile guarire.

L’eccezionale di questo metodo sta nel fatto che la maggior parte dei sintomi sparisce. L’assenza del sintomo è la guarigione.